All'inizio è solo una sensazione, un fastidio. L'odore di polvere mista a muffa, certo. Ma anche qualcosa di stonato, un dettaglio fuori posto. È questo ciò che prova Letizia quando mette piede per la prima volta a Olimpia d'Arsa, una villa antica e quasi in rovina in cui è costretta a rinchiudersi per qualche giorno con Flavio, il notaio che le ha dato un lavoro e una ragione per ricominciare. La proprietaria della casa è morta novantenne senza eredi né testamento e i lontanissimi parenti si sono fatti avanti come bestie avide e feroci, pronti a scannarsi tra loro per impossessarsi della tenuta. E di tutto quello che c'è dentro.
Un incarico come tanti. Ma non questa volta. Sono solo piccoli dettagli che non combaciano, un cuscino spostato, una serie infinita di armadi nascosti nella boiserie, il cane di Letizia, che in quella casa non vuole entrare, e una luce azzurra, comparsa per brevi istanti una notte dalle bocche di lupo del seminterrato. Sono solo scherzi della mente, si ripete Flavio, compreso nella propria razionalità. Ma Letizia è certa che non sia così e la sua fervida immaginazione si accende quando trova oggetti infantili sepolti nella casa, ciocche di capelli biondi, muffole, piccoli trofei. Perché una donna senza figli né nipoti avrebbe dovuto conservarli? Perché avrebbe dovuto nasconderli?
Ora Flavio e Letizia sono dentro senza possibilità di uscire e il più atroce dei dubbi si insinua nelle loro menti così diverse: e se non fossero soli?

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In edicola da fine giugno, "Sally", scritto da Paola, è il primo dei tre albi di Dylan Dog ispirati alle canzoni di Vasco Rossi.

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Il lupo cattivo teme di perdere tutto il pelo come Zio Anacleto. Che brutto sarebbe e che freddo! Un lungo cappotto, una folta parrucca e fiocchetti di lana qua e là, ecco la soluzione! Ma conciato così, chi avrà più paura di lui?

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di Barbato/Bussola/Pilliu - futuro remoto. Dopo l’ultimo conflitto mondiale, il pianeta è in ginocchio. Le radiazioni e gli effetti dell’agire umano sul clima hanno modificato le condizioni atmosferiche, e il mondo è in larga parte ritornato alla natura più selvaggia. Sono sopravvissuti cinque ceppi di esseri umani, che vivono isolati, nell’odio reciproco. È impossibile combattere una guerra, non ci sono più i mezzi, ma ogni popolo è arroccato nel proprio territorio, senza contatti con gli altri. Nella terra più a nord i comandanti meditano di conquistare tutte le altre terre, visto che sono riusciti a recuperare un’arma straordinaria. Nei loro laboratori, quattro ragazzi sono stati cresciuti perché un giorno potessero sacrificarsi per il bene del loro popolo. Non si sono mai incontrati tra loro. Sono portatori sani di alcune tra le più mortali malattie, e hanno un terribile compito: fare quanti più danni possibile nei territori nemici. Il contatto con il mondo esterno e l’innato istinto di sopravvivenza li faranno aggrappare alla vita, ma proveranno il desiderio di instaurare legami emotivi che per loro sono impossibili.

 

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ULTIME

ULTIME

 

 

Saddie si sente trasparente e sogna un briciolo di popolarità. Un giorno, nel suo diario, trova una frase che non ricorda di avere scritto, e così la sera dopo.

E quella dopo ancora. Seguendo i misteriosi suggerimenti, ottiene la vita che agognava. Ma presto le richieste
del diario si fanno sinistre e crudeli. E opporsi sembra impossibile. 

Caro diario, mi chiamo Saddie Matters. E sono invisibile.